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Matteo Costanzo

Cantautore e compositore, 20 anni fa nasceva a Roma e prima di saper leggere e scrivere cantava. Non parla molto, tanto meno di se, ma vive tutto ciò reputandola una delle sue più apprezzate particolarità . Personalità  spesso contraddittoria, le sue emozioni e i suoi pensieri li riversa nella musica, nella sua musica. Studia e suona chitarra e pianoforte, lavora principalmente a questa “carriera” da solista e si lascia prendere dalla voglia di sperimentare e attingere da più generi musicali. Precursore e conservatore di gusti e costumi di una società in forte cambiamento.

Nell’ultimo anno é stato impegnato insieme ai componenti della sua band di supporto (Danilo Menna Batteria, Edoardo blandamura Basso, Francesco Pellicanò Chitarra) alla realizzazione dell’Ep Sparagmos finalizzato ai forward studios di Grottaferrata con l’ingegnere del suono Carmine Simeone e la produzione artistica di Fernando Alba. Inoltre fra le esibizioni dal vivo per i palchi capitolini, tante aperture di importanti concerti come Max Gazzè, Tiromancino, ecc..

SPARAGMOS “EP 3 TRACK”

Il termine “Spargamos” fa riferimento alla mitologia greca ovvero all’uccisione di Orfeo da parte delle Baccanti (adoratrici del dio DIONISO). Le Baccanti sono interpretate in questo disco come l’impersonificazione dello straziante peso che può causare l’arte in balia di forti emozioni, in questo caso, il sublime “amore adolescenziale”. Proprio la scoperta “dell’amore” e tutti i suoi derivati nella forma più dolorosa, diventano il tema e la causa di questo primo lavoro “Spargamos”, scritto durante gli anni del liceo e registrato alla fine.

L’amore non è l’unico aspetto che caratterizza gli anni dell’adolescenza di Matteo Costanzo, ma fu infatti parte di un tema ancora più delicato che è “la scoperta di se stessi”. Questo EP vuole proporsi come un primo viaggio attraverso la coscienza del cantautore nell’intrigato labirinto della sua mente e nel vortice di emozioni stazionate nella sua pancia. L’Ep, ovvero il viaggio attraverso le 3 canzoni che lo costituiscono, si conclude con la frase “la mia distrazione è distinzione” che acquisiscono molti significati per identificare il modo di essere di Matteo Costanzo e lasciano aperta l’immaginazione verso il nuovo disco che sta in fase di creazione.